mercredi 22 avril 2015

Traduction: Pierre Bourdieu, La miseria del mondo


Pierre Bourdieu
La miseria del mondo
A cura di Antonello Petrillo e Ciro Tarantino 
Mimesis
2015

Présentation de l'éditeur
Traduit par Pierangelo Di Vittorio
Da un lato ci sono i responsabili politici, spesso del tutto estranei all’esistenza ordinaria dei loro concittadini, dall’altro quelle donne e quegli uomini che hanno così tanto mal di vivere e così pochi mezzi per farsi intendere. Gli uni hanno gli occhi fissi sui sondaggi d’opinione, gli altri protestano al di fuori dei quadri costituiti, quando riescono a non chiudersi nel proprio malessere. Diretta da Pierre Bourdieu, un’équipe di sociologi si è consacrata per tre anni a comprendere le condizioni di produzione delle forme contemporanee di miseria sociale: la periferia, la scuola, il precariato, il mondo operaio e il sottoproletariato, l’universo degli impiegati, quello dei contadini e degli artigiani, la famiglia… Tutti spazi in cui si annodano conflitti specifici, luoghi in cui si afferma una sofferenza la cui verità qui è detta da coloro che la vivono.

Pierre Bourdieu (1930-2002) è stato direttore di studi all’École Pratique des Hautes Études, poi École des Hautes Études en Sciences Sociales, dal 1964 al 2001 e professore di Sociologia al Collège de France dal 1982 al 2001. Ha fondato e diretto il Centre de Sociologie Européenne e la rivista «Actes de la recherche en sciences sociales».

Antonello Petrillo insegna Sociologia generale e controllo sociale e Topografi e dello spazio sociale presso l’Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, dove dirige URiT - Unità di Ricerca sulle Topografi e sociali.

Ciro Tarantino insegna Sociologia dei codici culturali presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria. È condirettore del CeRC - Centre Robert Castel for Governmentality and Disability Studies dell’Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”. 


(Merci à Ciro Tarantino pour l'info)

1 commentaire:

  1. Le traducteur, le traducteur ! Pierangelo Di Vittorio. Je n'ose même pas imaginer combien de temps il y a passé. Il mérite bien d'être cité.

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