Pierre Bourdieu, in Pour un mouvement social européen,
Le Monde Diplomatique, juin 1999 — Pages 1, 16 et 17, aussi in Contre-feux 2, Raisons d'agir, 2001, p. 13-23

"L'histoire sociale enseigne qu'il n'y a pas de politique sociale sans un mouvement social capable de l'imposer ( et que ce n'est pas le marché, comme on tente de le faire croire aujourd'hui, mais le mouvement social qui a « civilisé » l'économie de marché, tout en contribuant grandement à son efficacité ). En conséquence, la question, pour tous ceux qui veulent réellement opposer une Europe sociale à une Europe des banques et de la monnaie, flanquée d'une Europe policière et pénitentiaire ( déjà très avancée ) et d'une Europe militaire ( conséquence probable de l'intervention au Kosovo ), est de savoir comment mobiliser les forces capables de parvenir à cette fin et à quelles instances demander ce travail de mobilisation. "


lundi 2 août 2010

Gabriella Paolucci, Bourdieu dopo Bourdieu



Gabriella Paolucci
Bourdieu dopo Bourdieu
Studi sociali
UTET Università
2010




Présentation de l'éditeur
Pierre Bourdieu è una delle figure più significative e originali delle scienze sociali del xx secolo. Sociologo con una formazione intellettuale non comune per ampiezza e complessità, ha prodotto un insieme di studi e ricerche di una sofisticazione teorica e di un rigore empirico straordinari. Nel corso della sua carriera, iniziata negli anni Cinquanta e terminata prematuramente nel 2002, si è occupato di una gamma amplissima di temi, spaziando dalla religione al diritto, dalla scuola ai consumi, dalla letteratura al linguaggio, dalla struttura sessuata del potere alla fotografia, dalla condizione del sottoproletariato nelle periferie parigine al mercato immobiliare. Ciò che conferisce unità a questa varietà di interessi è una teoria della pratica umana che ricostruisce i meccanismi della riproduzione dell’ordine costituito e del dominio. Per questo Bourdieu si situa nell’alveo del pensiero critico del Novecento.
Contrariamente ad altri Paesi, in Italia manca ancora una lettura critica complessiva dell’opera del sociologo francese. Bourdieu dopo Bourdieu, grazie ai contributi di studiosi del pensiero bourdieusiano, non solo italiani, restituisce al pubblico una visione d’insieme del progetto scientifico di Bourdieu: una mappa indispensabile per orientarsi in una produzione amplissima e molto diversificata.
I saggi raccolti nel volume curato da Gabriella Paolucci non si limitano a considerare alcuni dei passaggi più significativi del lavoro di Bourdieu, ma analizzano anche l’influenza che la prospettiva teorica di questo straordinario intellettuale ha esercitato nelle scienze sociali a livello internazionale, nonché il peso che Pierre Bourdieu ha avuto in Italia.


Gli autori – Introduzione - PARTE PRIMA . Posizionamenti – 1. Oltre l’oggettivismo, oltre il soggettivismo – 2. L’auto-socio-analisi del sociologo o gli interessi interessati dei ricercatori – 3. Sociologia e politica: le forme dell’impegno politico di Bourdieu - PARTE SECONDA. Parole chiave – 4. Una libertà vincolata. La formazione della teoria dell’habitus -5. La nozione di campo. Genesi, funzioni, usi, abusi, prospettive – 6. «Con Marx, senza Marx». Sul capitale di Bourdieu – 7. Una sottomissione paradossale: la teoria della violenza simbolica – 8. Istituzioni educative e riproduzione dell’ordine sociale – 9. L’idea di campo scientifico e la sua fortuna negli studi sulla tecnoscienza – 10. Un ospite di scarso riguardo: Pierre Bourdieu in Italia - Indice


Gabriella Paolucci è docente di Sociologia all’Università di Firenze. I suoi interessi ruotano intorno alla dimensione spazio-temporale delle società contemporanee, alla teoria sociale e del mutamento. Tra i suoi volumi: Tempi postmoderni, 1993; La città macchina del tempo, 1998; Cronofagia, 2003; Jean-Paul Sartre. Visita a Cuba, 2005; Libri di pietra, 2007; Donne, tempi e spazi, 2008. Su Pierre Bourdieu ha scritto saggi per riviste e volumi collettanei.

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